07/28/2026 | Press release | Distributed by Public on 07/28/2026 02:27
(Arv) Venezia, 28 luglio 2026
"Già oggi chi è affetto da una malattia terminale viene accompagnato nel fine vita attraverso le cure palliative e la sedazione profonda, senza inutili sofferenze. Per questo ritengo che la questione del fine vita sia diventata soprattutto una battaglia ideologica". Lo dichiara Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del gruppo Misto-Futuro Nazionale, intervenendo sul ritorno in Consiglio regionale della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai Radicali.
"Non comprendo - commenta Valdegamberi - come una proposta già respinta dall'Assemblea possa tornare nuovamente in aula, sottraendo mesi di lavoro a temi che incidono concretamente sulla vita dei cittadini. Si sta alimentando una discussione che risponde soprattutto alle esigenze della propaganda politica del presidente Zaia, anziché alle priorità dei veneti".
"Nel frattempo, restano irrisolte questioni ben più urgenti: le liste d'attesa per accedere alle Case di riposo per la crescente emergenza legata all'invecchiamento della popolazione e la mancanza di politiche innovative per la terza età. Ho presentato proposte di legge concrete, - aggiunge Valdegamberi - come quella per la semplificazione delle procedure di accreditamento delle strutture sociali e quella sull'albergo assistito, che potrebbero ridurre i costi del sistema, ampliare i servizi disponibili e offrire risposte innovative alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. Eppure, questi provvedimenti sono fermi, mentre il Consiglio dedica tempo a discutere di temi che non rientrano nelle competenze della Regione".
"I modelli di welfare regionale sono sostanzialmente gli stessi dell'epoca della Giunta regionale di Giancarlo Galan. Da allora, - puntualizza Valdegamberi - è mancata una vera spinta innovativa capace di adeguare i servizi ai profondi cambiamenti demografici che stanno interessando il Veneto, con sempre più anziani e sempre meno giovani".
"Sono convinto - prosegue Valdegamberi - che invece di concentrare l'attenzione su battaglie ideologiche come quella sull'eutanasia, il Consiglio e la Giunta dovrebbero tornare alla concretezza, investendo tempo e risorse per garantire alle persone una vita dignitosa, rafforzando i servizi sociosanitari e sostenendo le famiglie che ogni giorno affrontano le difficoltà dell'assistenza, offrendo loro nuovi servizi a supporto della domiciliarità. Le priorità dei veneti sono altre. La politica regionale ha il dovere di dare risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini, promuovendo riforme che rendano il sistema sociosanitario più moderno, efficiente e sostenibile, anziché inseguire iniziative funzionali alla propaganda politica e ideologica", conclude Valdegamberi.