CIA - Confederazione Italiana Agricoltori

04/23/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/23/2026 03:20

Metropoli Agricole: ASeS-Cia, agricoltura sociale unisce territori e comunità

Impresa agricola, sostenibilità economica, inclusione, formazione e vocazione sociale. Sono queste alcune delle direttrici emerse nel corso di "Metropoli Agricole 2026", convegno svoltosi a Milano promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con ASeS, l'Ong promossa da Cia-Agricoltori Italiani.

Ad aprire i lavori è stato il consigliere ASeS Dario Olivero che, davanti a una platea composta da rappresentanti delle istituzioni regionali, rappresentanze agricole, terzo settore e cooperazione sociale, ha subito posto al centro del confronto le principali sfide legate allo sviluppo dell'agricoltura sociale e la necessità di rafforzare strumenti concreti per rispondere ai bisogni dei territori. Ampia la partecipazione in sala, a conferma che questo ambito non è più marginale, ma rappresenta una leva sempre più rilevante per lo sviluppo dei territori e per il rafforzamento del welfare locale.

Un'impostazione ripresa anche da Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, che ha evidenziato come le esperienze sostenute dalla Fondazione rappresentino uno strumento fondamentale per leggere i territori e accompagnare lo sviluppo di modelli di welfare più integrati e capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. Pur partendo da ruoli e ambiti differenti, nei diversi interventi dei relatori si è delineato un filo conduttore chiaro: è stata infatti condivisa la consapevolezza che l'agricoltura sociale è oggi uno strumento concreto per rispondere a fragilità sempre più complesse, che non riguardano solo la dimensione economica, ma includono precarietà lavorativa, isolamento sociale e marginalità territoriale.

È emersa la necessità di rafforzare le reti territoriali, sostenere le imprese agricole e investire nella formazione, elemento centrale per costruire autonomia e nuove opportunità. Questo perché si tratta di un vero progetto di sviluppo locale, capace di mettere insieme imprese agricole e realtà sociali, creare lavoro e costruire percorsi concreti di inserimento. Un modello che dimostra come dietro un prodotto non ci sia solo un acquisto, ma un investimento in un'idea diversa di comunità, capace di mettere in relazione metropoli e aree agricole, rafforzando i territori e generando valore economico e sociale.

In questo quadro si è inserito anche l'intervento di Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia, che ha evidenziato come questo approccio sappia tenere insieme sostenibilità economica e vocazione sociale, sottolineando il ruolo dell'impresa agricola come protagonista nei processi di sviluppo dei territori, e richiamando l'attenzione sul valore strategico delle aree interne, spesso esposte a rischio di marginalizzazione e abbandono. Fini ha inoltre sottolineato che le imprese agricole non devono essere lasciate sole, ma necessitano di reti e strumenti di accompagnamento adeguati, indispensabili per sostenere nel tempo le imprese agricole e percorsi di questo tipo.

Nel corso dell'evento sono stati presentati dati e analisi sullo stato del settore in Lombardia e sull'impatto dei progetti attivati, offrendo elementi utili per comprendere i bisogni emergenti e orientare le future politiche di intervento. Il convegno si è articolato in tre momenti: una prima fase tecnica dedicata alla presentazione delle ricerche, una seconda di confronto istituzionale e, nel pomeriggio, laboratori di lavoro finalizzati alla costruzione di proposte operative da portare all'attenzione delle istituzioni.

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