Città Metropolitana di Roma Capitale

03/17/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/17/2026 03:56

Olocausto: viaggio memoria scuole Roma, al via visite ai campi di sterminio

17 Marzo 2026

Oswiecim, 17 mar - (Agenzia_Nova) - Sono iniziate le visite dei 132 studenti romani e dei 19 docenti ai campi di sterminio di Birkenau e Auschwitz nella citta' di Oswiecim, a una ottantina di chilometri da Cracovia in Polonia. I giovani si sono radunati davanti al convoglio fermo, a memoria della deportazione nazista, al binario di accesso al campo di Birkenau. Ad accompagnare i ragazzi, nel viaggio che per il primo anno si svolge senza sopravvissuti in presenza, e' lo storico Marcello Pezzetti che sta illustrando ai giovani il funzionamento delle due camere a gas collocate a Birkenau, a circa due chilometri dal punto di arrivo dei treni, la cosiddetta Juden Rampe, ovvero la rampa degli ebrei dove avveniva la selezione, fatta da un gruppetto di nazisti in cui cera un medico, tra coloro che venivano avviati ai campi nei quali si lavorava in condizioni estreme fino alla morte e coloro che invece erano spediti direttamente allo sterminio. "La percentuale - ha spiegato Pezzetti - era un 80 per cento alle camere a gas e un 20 per cento al lavoro, ma ci sono stati anche vagoni con il cento per cento di eliminati". La selezione avveniva in una struttura di cui oggi rimane una testimonianza, prima vengono ispezionate le donne e i bambini, poi gli uomini. Ieri sera, in video collegamento, hanno raccontato questa esperienza le sorelle Tatiana e Andra Bucci nel corso del momento di riflessione serale che accompagna le giornate di visita nel programma studiato da Citta' metropolitana Roma in collaborazione con la comunita' ebraica di Roma. Le sorelle Bucci, scambiate per gemelle dal medico delle Ss Joseph Mengele, si salvarono perche' coinvolte nel suo programma di ricerca.

"Paradossalmente questo ci ha salvate. Siamo state fortunate - ha detto Tatiana Bucci -. Ho una grande fortuna: adesso sto parlando e dentro di me sto male, ma so che quando avro' finito, dopo un paio di minuti, tornero' la donna che sono, non rimarro' a crogiolarmi nel dolore. Pero' le guerre di oggi mi fanno paura. Sono un po' preoccupata per me, per i miei figli, e nipoti. Perche' i nipoti sono la cosa piu' bella della vita". A questo binario, tra i sopravvissuti piu' noti sono passati, Liliana Segre e Primo Levi. Attorno al campo insistono abitazioni private dove ci sono proteste dei residenti che chiedono la chiusura delle visite.

"Quella che e' una fisiologia della amministrazione si e' messa al servizio di una follia, la ferocia dei bambini uccisi da persone che facevano questo lavoro, come se fosse un normale lavoro d'ufficio, spiega che la memoria e' fondamentale e che il dolore che hanno provato quelle persone lo dobbiamo sentire anche noi, perche' non riguarda solo le minoranze ma tutti noi, dobbiamo commemorare le vittime di questa tragedia ma anche ricordare perche' sistemi amministrativi, segretarie, funzionari, impiegati, hanno partecipato allo sterminio del popolo ebraico, degli omosessuali, dei rom, dei disabili, come se fosse una normale pratica amministrativa", ha concluso Gualtieri.

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