04/09/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/09/2026 09:52
Le autorità della Russia hanno arbitrariamente designato come "estremista" la nota organizzazione per i diritti umani Memorial - vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2022 - e ne hanno vietato le attività nel paese.
Denis Krivosheev, vicedirettore per l'Europa orientale e l'Asia centrale di Amnesty International, ha dichiarato:
"Per quasi 40 anni, l'impegno instancabile di Memorial per documentare la repressione, passata e in corso, in Russia ha contribuito a far sì che le violazioni subite da milioni di persone non venissero dimenticate. Tra queste vi sono le persone colpite dal sistema dei gulag sotto Stalin, gli atti illegali e le violazioni dei diritti umani nei conflitti in Cecenia, Georgia e Ucraina, così come la detenzione arbitraria di centinaia di attuali voci critiche e oppositori politici. Organizzazione in prima linea nella difesa dei diritti umani, Memorial ha agito con coraggio nonostante gravi ritorsioni, tra cui la persecuzione, la detenzione e l'uccisione di suoi esponenti".
"Etichettando Memorial come 'estremista', le autorità non stanno soltanto prendendo di mira una delle più antiche organizzazioni della società civile in Russia e co-vincitrice del premio Nobel per la pace 2022, ma stanno di fatto criminalizzando il lavoro sui diritti umani. D'ora in poi, mettere 'mi piace' o condividere contenuti di Memorial sui social media o altri suoi materiali, così come fare qualsiasi riferimento a essi in pubblicazioni senza menzionare lo status di 'estremista' dell'organizzazione, potrà essere perseguito penalmente. Questi tentativi evidenti da parte del Cremlino di mettere al bando Memorial e cancellare dalla sfera pubblica i suoi vasti archivi sulle violazioni dei diritti umani sono deplorevoli".
"Le autorità russe devono revocare immediatamente questa decisione inaccettabile e garantire che Memorial e le altre organizzazioni per i diritti umani possano operare liberamente, nel rispetto degli obblighi della Russia ai sensi del diritto internazionale dei diritti umani".
Nel corso di un'udienza a porte chiuse tenutasi oggi, giovedì 9 aprile, la Corte suprema russa ha accolto la richiesta del ministero della Giustizia di designare come "estremista" il cosiddetto "Movimento pubblico internazionale Memorial": una definizione generica utilizzata dal governo per imporre il divieto a tutte le organizzazioni collegate a Memorial, vietandone le attività nel paese.
Questa decisione rappresenta l'esito di una campagna pluriennale contro Memorial, fondata negli ultimi anni dell'Unione Sovietica e poi cresciuta fino a diventare una rete di decine di organizzazioni affiliate attive in Russia e all'estero. Nel maggio 2014 una di queste, il Centro per i diritti umani Memorial con sede in Russia, è stata designata come "agente straniero". Da allora, le autorità russe hanno attribuito la stessa etichetta a diverse altre organizzazioni legate a Memorial, nonché a circa 20 membri del suo personale. Nel dicembre 2021, Memorial Internazionale e il Centro per i diritti umani Memorial sono stati sciolti per presunte violazioni della repressiva legge sugli "agenti stranieri".
Nel febbraio 2026 il ministero della Giustizia ha aggiunto all'elenco delle "organizzazioni indesiderabili" l'Associazione internazionale Memorial con sede in Svizzera e la fondazione tedesca Zukunft Memorial.