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WWF Italia Onlus

03/18/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/18/2026 09:05

Nella guerra in Medio Oriente l'Europa non si consegni agli inquinatori

Alla vigilia del Consiglio Europeo un comunicato delle associazioni

NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE CHE FAVORISCE I FOSSILI

Il Governo italiano, invece di chiedere la sospensione dell'ETS e promuovere la deregolamentazione ambientale, dovrebbe difendere davvero l'interesse nazionale e la sicurezza dei cittadini, e non favorire i combustibili fossili, veri responsabili della ennesima crisi energetica, delle tensioni mondiali e della volatilità dei prezzi. Colpire l'ETS (Emission Trading Scheme) o fare marcia indietro su elementi fondamentali del quadro climatico dell'UE non farebbe altro che indebolire la risposta dell'Europa alla crisi. Al contrario, i soldi dell'ETS vanno usati bene, cioè per accelerare la transizione energetica, porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili, mantenere la rotta del Green Deal europeo e contrastare strutturalmente la povertà energetica: questo l'appello di numerose organizzazioni ambientaliste italiane (Forum Diseguaglianze Diversità, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Transport & Environment e WWF Italia) ai Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europa che si riuniscono domani e dopodomani a Bruxelles.

L'Europa è fortemente dipendente dai combustibili fossili importati, costosi e rischiosi. L'Europa e l'Italia devono mobilitare ingenti investimenti nel risparmio energetico, nelle energie rinnovabili, nelle reti, nello stoccaggio e nell'elettrificazione per proteggere le famiglie e le imprese da ulteriori shock dei prezzi dell'energia. Ed è proprio dall'ETS che potranno venire una parte dei fondi necessari a sostenere la transizione, se non continueranno a essere usati per il ripiano di bilanci e a perdersi in mille rivoli, come ha dimostrato un rapporto della think tank indipendente sul clima Ecco : dei 18 miliardi generati dal meccanismo "chi inquina paga" della UE, solo il 9% (1,6 miliardi) sono andati effettivamente a sostenere le politiche climatiche.

Le rinnovabili superano i fossili

Eppure, le energie rinnovabili hanno già superato i combustibili fossili nella produzione di energia elettrica dell'UE. Eppure, i vantaggi per le aziende e i cittadini europei sarebbero enormi: con il risparmio energetico, le energie rinnovabili, l'elettrificazione, gli accumuli e le reti, l'Europa potrà sempre più fare affidamento su abbondanti energie rinnovabili di produzione interna. Le rinnovabili sono l'unica strada affinché l'Europa possa diventare indipendente e immune da shock esterni provocati da crisi e guerre, spesso causati dalla stessa corsa scriteriata ai combustibili fossili e al nucleare: pericoloso, estremamente costoso e comunque con tempi lunghissimi". Nell'immediato, le associazioni ambientaliste e sociali propongono di ridurre le imposte sull'elettricità e riformare il sistema per fornire davvero sollievo alle famiglie e alle imprese in tutta Europa.

Per le ONG ambientali e sociali occorre garantire che la "semplificazione" normativa non indebolisca le protezioni ambientali, climatiche o sociali. Essenziale, anche per la sicurezza energetica, accelerare l'uscita dell'Europa dai combustibili fossili. I costi dei danni climatici graveranno sui bilanci pubblici e su cittadini e imprese.

Insomma, anziché chiedere la sospensione dell'ETS e promuovere una pericolosa deregolamentazione ambientale, il Governo italiano dovrebbe tutelare l'interesse nazionale e la sicurezza dei cittadini, rafforzando politiche climatiche ambiziose, accelerando la transizione energetica e riducendo strutturalmente la dipendenza da gas e petrolio.


Quanti sono e come vengono usati i proventi dell'ETS >

WWF Italia Onlus published this content on March 18, 2026, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on March 18, 2026 at 15:06 UTC. If you believe the information included in the content is inaccurate or outdated and requires editing or removal, please contact us at [email protected]