Amnesty International – Sezione Italiana OdV

03/02/2026 | Press release | Archived content

Iran: no alle esecuzioni per reati connessi alle proteste

Approfondimento a cura del Coordinamento tematico sulla pena di morte. Per restare aggiornato iscriviti alla newsletter. Per consultare i numeri precedenti clicca qui.


Sarebbero almeno 30 le persone che rischiano la pena di morte per presunti reati connessi alle proteste di fine dicembre 2025 e inizio gennaio. Tra loro anche due minorenni di 17 anni. Almeno otto di loro sono stati riconosciuti colpevoli e condannati alla pena capitale nel mese di febbraio, a poche settimane dal loro arresto avvenuto a gennaio. È il caso, ad esempio, del diciottenne Saleh Mohammadi, condannato alla pena capitale solo tre settimane dopo l'arresto. Nessuno ha dato seguito alla sua denuncia di essere stato torturato e rischia di essere messo a morte da un momento all'altro. Amnesty International continua a chiedere, pur in una fase così in continua evoluzione dopo l'attacco su larga scala lanciato da Stati Uniti e Israele nei confronti dell'Iran, di fermare le esecuzioni.

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