CISL Scuola

01/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/16/2026 04:05

Conclusa con la presenza all'incontro delle scuole partecipanti all'evento la visita della CISL Scuola ai luoghi dell'Olocausto con Treno della memoria

16.01.2026 09:47

Con la partecipazione all'incontro in cui studentesse e studenti provenienti da diverse scuole italiane hanno condiviso impressioni e riflessioni sull'esperienza vissuta nei giorni precedenti, si è concluso il viaggio di una folta rappresentanza della CISL Scuola, composta dalla segreteria nazionale e da numerosi responsabili delle strutture territoriali e regionali, ai luoghi simbolo dell'Olocausto, culminata con la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Nell'assemblea tenutasi all'auditorium della Uniwersytet Jagiello?ski di Cracovia, una delle più antiche università d'Europa, sono le parole pronunciate nel corso della prima breve testimonianza a rendere con sintesi efficacissima il senso che può avere la partecipazione a iniziative come quelle promosse da Treno della Memoria e Terra del Fuoco mediterranea: "Un conto è sentir parlare di queste vicende, un conto è vedere i luoghi in cui sono accadute".

A pochi giorni dalla ricorrenza del 27 gennaio, celebrato dal 2005 come Giorno della Memoria, risalta il significato di iniziative che, come ripetuto da studentesse e studenti nel "restituire" quanto condiviso in riflessioni di gruppo, si prefiggono di alimentare, con la conoscenza e il ricordo del passato, l'impegno ad agire nel presente per impedire che simili tragedie abbiano a ripetersi. Tutto ciò con la chiara consapevolezza di vivere in un mondo nel quale guerre, sopraffazioni, discriminazioni, stermini sono in atto in diverse parti del mondo.

La guerra nella vicina Ucraina, la tragedia di Gaza, la repressione del dissenso ad opera di regimi oppressivi in tanti paesi sono stati richiamati da ragazze e ragazzi delle scuole partecipanti all'iniziativa, cui si è rivolta in un suo breve intervento la segretaria generale Ivana Barbacci, sottolineando le ragioni per cui si è scelto di vivere, come organizzazione, questa esperienza.

"Abbiamo voluto inserire la nostra visita ai luoghi dell'Olocausto - ha detto - nel contesto di un evento a carattere formativo, come Treno della Memoria, e di farne un momento da condividere insieme, perché non resti soltanto una semplice visita ma rafforzi il senso di un impegno portato avanti da tutti noi ogni giorno".

"Oggi siamo qui soprattutto per ascoltare - ha aggiunto - la vostra partecipazione e le vostre parole riempiono di speranza i nostri cuori, ci dicono che la vostra presenza, la vostra capacità di leggere il passato e il presente, con libertà e autonomia di giudizio, sono il modo migliore per onorare questi luoghi e raccoglierne pienamente il messaggio".

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