CGIL Roma e Lazio

10/23/2025 | Press release | Distributed by Public on 10/23/2025 10:11

Legge bilancio: Di Cola (Cgil), pronti a piazza, solo dal Lazio in decine di migliaia

Sabato 25 ottobre dalle 14:30 a Roma, con concentramento a piazza della Repubblica "siamo pronti a una grande manifestazione nazionale, dove lavoratrici e lavoratori verranno a Roma per il lavoro e la democrazia e per chiedere che venga cambiata questa manovra di bilancio che riteniamo sbagliata, ma anche per continuare a chiedere la pace e la fine delle guerre". Lo ha detto il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, in una intervista ad "Agenzia Nova".nIn questo periodo "abbiamo svolto più di 1.500 assemblee di preparazione della manifestazione di sabato 25 ottobre nel Lazio per approfondire i temi della manovra di bilancio e presentare le controproposte della Cgil - ha aggiunto -. Per la manifestazione ci aspettiamo oltre 70 pullman solo nel Lazio dai territori esterni verso Roma. Abbiamo adesioni anche di realtà esterne con cui abbiamo condiviso le piazze degli ultimi mesi: studenti, Rete dei numeri pari, Anpi, Stop rearm, Global moviment to Gaza".

Sulla legge di bilancio e su altri provvedimenti del governo "abbiamo detto con chiarezza che le proteste non si fermeranno fino a quando non faremo in modo che i cittadini vedranno aumentare i loro redditi e il loro lavoro sarà più tutelato, dignitoso e sicuro, e avranno sui territori dei servizi all'altezza delle loro aspettative - ha proseguito il segretario Di Cola -. È utile ricordare che il governo Meloni non fa nulla per i cittadini che pagano le tasse". Sulle richieste che riguardano la legge di bilancio "chiediamo di cambiare radicalmente la manovra e invertire la rotta. Quello che noi vediamo è un'economia al riarmo e un'economia di guerra che non punta a diminuire le disuguaglianze e aumentare i salari. Una misura che non produrrà effetti benefici per l'economia e che peggiorerà le condizioni dei lavoratori e dei pensionati".

In particolare, ha sottolineato Di Cola: "Uno degli ambiti in cui il nostro giudizio è negativo riguarda la riforma fiscale: non viene ridato indietro il drenaggio fiscale, cioè, non solo non si abbassa la pressione fiscale, e quindi non c'è un vero intervento per aumentare i salari, ma non si restituisce quello che si è pagato in più in questi anni a causa dell'aumento dell'inflazione. Noi abbiamo un paradosso perché rinnoviamo i contratti ma ai lavoratori entra sempre meno in tasca perché ciò che viene riconosciuto con il rinnovo contrattuale viene tassato in forma maggiore. Ciascuno di noi ha pagato oltre 300 euro in più ogni anno, è evidente che la manovra interviene per meno di un terzo dei cittadini, perché il cambio dell'irpef riguarderà meno del 30 per cento dei cittadini e cittadine del Lazio, quindi il 70 per cento non avrà niente, e anche chi avrà qualcosa avrà molto di meno di quello che spetterebbe con il drenaggio fiscale. Nel migliore dei casi, si recupererà il 30 per cento di quello che si è perso. Per tanti si parla di una perdita netta molto importante. Nella nostra Regione negli ultimi 3 anni si è perso il 10 per cento del potere d'acquisto".

Per la Cgil, si tratta "della peggiore manovra che il governo Meloni ha fatto contro cui ci mobiliteremo, perché ridisegnerebbe il futuro - ha concluso Di Cola -. L'impegno preso di riportare al 5 per cento la spesa degli armamenti produrrà una diminuzione dei servizi e un impoverimento dei lavoratori, è necessario ancora di più che questa manovra vada totalmente cambiata", ha concluso il segretario. (

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