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Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

02/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/11/2026 02:48

Welfare. Alloggi pubblici, FdI: “No alla cancellazione del criterio della residenzialità storica”

La Regione non emani indirizzi amministrativi che impongano ai Comuni una cancellazione generalizzata del criterio della residenzialità storica quale requisito per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica.

È l'impegno richiesto alla Giunta, tramite una risoluzione, da Fausto Gianella e Marta Evangelisti (Fratelli d'Italia) preoccupati del fatto che "comunicazioni provenienti dall'esecutivo regionale e dall'Assessorato competente, presentate come misure pensate per evitare contenziosi, siano percepite da diverse amministrazioni comunali come un vincolo e come una pressione politica volta a scoraggiare l'utilizzo del criterio della residenzialità storica".

L'edilizia residenziale pubblica - ricordano i due proponenti - rappresenta uno strumento fondamentale di politica sociale per il sostegno alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica e abitativa e la definizione dei criteri di accesso e dei relativi punteggi incide direttamente sugli equilibri sociali dei territori e sulla percezione di equità da parte delle comunità locali. "I Comuni - evidenziano i meloniani - in quanto enti di prossimità sono i soggetti istituzionalmente più idonei a riconoscere i bisogni reali del proprio territorio e a calibrarne gli strumenti di intervento adeguati nel rispetto della legge".

Il criterio della cosiddetta "residenzialità storica" - spiegano Gianella e Evangelisti - è stato introdotto in diversi regolamenti comunali con l'obiettivo di valorizzare il legame stabile e duraturo con il territorio nonché il contributo sociale ed economico fornito nel tempo dalle persone residenti. "Tale criterio - sottolineano - se correttamente bilanciato con gli altri indicatori di bisogno e fragilità può rappresentare uno strumento di equità e coesione sociale".

"L'eliminazione totale del criterio della residenzialità storica, anziché una sua eventuale rimodulazione o ponderazione, rischia di essere percepita come una scelta ideologica e non come un intervento volto a migliorare l'equità complessiva del sistema" rimarcano i due consiglieri. "Un approccio più equilibrato - continuano - dovrebbe puntare a salvaguardare sia la tutela delle situazioni di maggiore bisogno sia il riconoscimento del radicamento territoriale come elemento legittimo di valutazione".

Da qui la sollecitazione alla Giunta regionale "a tutelare e valorizzare l'autonomia dei Comuni nella definizione dei criteri e dei punteggi per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica nel rispetto del quadro normativo e costituzionale" nonché "a garantire, rapportandosi con gli enti competenti, che le politiche abitative continuino a tutelare i cittadini, in particolare coloro che da lungo tempo risiedono e contribuiscono alla vita dei territori, rafforzando la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni".

(Luca Govoni)

Sanità e welfare
11 Febbraio 2026

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