INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

06/26/2026 | News release | Distributed by Public on 06/26/2026 07:33

A Perugia il convegno su “Lavoro e Tecnologia: i nuovi rischi dell’AI e della robotica”

A Perugia il convegno su "Lavoro e Tecnologia: i nuovi rischi dell'AI e della robotica"

PERUGIA - L'aula magna del Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli studi di Perugia ha ospitato, martedì 23 giugno, il convegno "Lavoro e Tecnologia: i nuovi rischi dell'AI e della robotica" incentrato sulla la transizione dal rischio industriale a quello digitale. Il direttore generale dell'Inail, Marcello Fiori, è intervenuto in video-collegamento, sottolineando l'importanza dell'iniziativa al fine di promuovere la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali anche attraverso la tecnologia digitale. A seguire, l'intervento del cardinale Gualtiero Bassetti, che ha richiamato l'enciclica di Papa Leone XIV sull'intelligenza artificiale intitolata "Magnifica Humanitas", il primo documento pontificio interamente dedicato all'IA, ai suoi rischi etici e alla necessità di preservare la dignità umana di fronte al progresso tecnologico.

Dal rischio industriale al rischio digitale. Il direttore regionale Inail, Alessandro Pastorelli, ha introdotto i lavori con una relazione sul tema "Dal rischio industriale al rischio digitale". Per Pastorelli "è stata un'iniziativa nata dalla collaborazione interistituzionale con l'Università degli studi di Perugia e con l'Ordine degli Ingegneri di Perugia e di Terni per offrire spunti di riflessione sulle opportunità e sulle sfide poste dall'AI nell'ambito della salute e della sicurezza sul lavoro. In particolare - prosegue - nell'ambito del seminario si è tentato di analizzare e rispondere ai molteplici interrogativi posti nell'era digitale".

Il quadro normativo e la Cyber Security. L'avvocato Giuseppe Quartararo, coordinatore del Settore prevenzione, ricerca, salute e sicurezza dell'Avvocatura generale dell'Inail, ha approfondito il tema delle implicazioni dell'AI Act, il Regolamento europeo n. 2024/1689, sui profili di responsabilità civile, e penale nelle tecnologie emergenti. I lavori sono proseguiti con la relazione del direttore del centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia di Stato di Perugia, Francesco Verduci, che ha esaminato gli strumenti dell'AI per la prevenzione del contrasto dei crimini informatici.

Le innovazioni sulla sicurezza sul lavoro con l'IA. Nella sessione su Ingegneria e sicurezza i professori del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Perugia, Luca Landi, Francesco Castellani e Gabriele Costante, la professionista della Consulenza tecnica centrale dell'Inail, Rosaria Fizzano e la tecnologa del Dipartimento innovazione tecnologica e sicurezza degli impianti e degli insediamenti antropici, Laura Tomassini, hanno approfondito i temi della progettazione di macchine mobili autonome, dotate di una tecnologia sicura, in un'ottica di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e le sfide, i rischi e le opportunità per la sicurezza in ambito industriale.

I rischi psicosociali connessi all'IA. Nella terza sessione, incentrata sui rischi psicosociali connessi all'uso dell'IA, la sociologa del Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e formazione dell'Università di Perugia, Rosita Garzi, la psicologa del lavoro dell'ateneo, Eleonora Cova, il dirigente medico di II livello della sede Inail di Terni, Andrea Mele, hanno parlato dell'impatto dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, delle nuove frontiere del benessere organizzativo e dell'intelligenza artificiale e intelligenza emotiva come fattori di mitigance. Il convegno si è concluso con le riflessioni del filosofo dell'Università Humanitas, Gaetano Lo Russo, sulla mutazione antropologica dovuta all'intelligenza artificiale.

Pastorelli: "I temi della salute e della sicurezza sul lavoro richiedono un dialogo interdisciplinare". "Il convegno è stato ricco di contributi scientifici di altissimo livello che hanno offerto uno spaccato multidisciplinare sui nuovi rischi nell'era dell'AI e della robotica - ha commentato il direttore regionale - nella convinzione che i temi della salute e della sicurezza sul lavoro richiedano sempre più, in particolare nell'era digitale, un dialogo interdisciplinare in cui professionalità diverse, come giuristi, medici del lavoro, professionisti tecnici, professori universitari, ingegneri, sociologhi e psicologi possano confrontarsi e collaborare insieme per tratteggiare un nuovo sistema di tutele del mondo del lavoro".

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