Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

01/28/2026 | Press release | Distributed by Public on 01/28/2026 09:55

Fiazza (Lega): “Tutelare l’Alta Val d’Aveto: no all’impianto eolico”

Tutelare la vocazione turistica e la biodiversità dell'Alta Val d'Aveto (Piacenza) e delle valli limitrofe, minacciata dalla possibile realizzazione di un impianto eolico a Ferriere: l'impatto visivo e acustico delle sette pale eoliche rischierebbe di compromettere definitivamente il "turismo lento" e l'integrità dei corridoi ecologici dell'Appennino. La richiesta arriva da Tommaso Fiazza (Lega) che interroga la giunta per sollecitare verifiche sul progetto che prevederebbe l'installazione di aerogeneratori in un'area dall'elevato valore paesaggistico e naturalistico come il Monte Crociglia.

"Il no al parco eolico è stato ribadito più volte negli ultimi sei mesi - ha precisato il consigliere -. A opporsi sono il Comune di Ferriere, il Consorzio Rurale di Torrio Valdaveto, gli allevatori che portano a pascolare le mandrie sul Crociglia, il Cai di Piacenza, i cui sentieri attraversano l'area interessata, il Gruppo alpinisti escursionisti piacentini che a Selva ha un rifugio e il Comitato tutela paesaggio di Piacenza.

"Costruire un impianto eolico industriale in un'area montana incontaminata - ha aggiunto Fiazza - richiede sbancamenti massicci, nuove strade e piazzole in cemento armato, trasporto eccezionale di componenti giganti, impatto ambientale permanente su habitat naturali e paesaggi di alta quota. Inoltre, l'area scelta è caratterizzata da frane e smottamenti, oltre alla presenza di specie protette e corridoi ecologici sensibili, paesaggi montani unici, che attraggono turismo lento e sostenibile. Non è una battaglia ideologica contro le energie rinnovabili, ma una presa di posizione
responsabile contro una colonizzazione energetica che cala dall'alto infrastrutture ciclopiche in contesti fragili e preziosi, senza un reale rispetto per il suolo, la biodiversità e la vita delle comunità locali. La transizione energetica è una sfida seria, ma deve essere governata con intelligenza e rispetto".

Per questi motivi Fiazza ha presentato l'interrogazione per sollecitare la Regione Emilia-Romagna a "presentare le opportune osservazioni nel procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) entro la scadenza del 21 febbraio 2026" e "a recepire e sostenere le criticità sollevate dalle amministrazioni locali di Ferriere e Santo Stefano d'Aveto, nonché dai comitati e dai cittadini". Il consigliere chiede inoltre "valutazioni sull'impatto idrogeologico degli scavi e delle opere infrastrutturali in un territorio montano già fragile e soggetto a fenomeni di dissesto".

(Lucia Paci)

Ambiente e territorio
28 Gennaio 2026

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