08/08/2026 | News release | Distributed by Public on 08/08/2026 07:54
Il segretario generale Paglini: "Ricordare che fummo popolo di migranti ci motivi a difendere la dignità di ogni essere umano e la sicurezza del lavoro. Mai più una tragedia come questa"
262 rintocchi di campana con i nomi di tutti coloro che perirono nell'incendio scoppiato a mille metri di profondità, alle 8.10, dell'8 agosto di 70 anni fa. Così è iniziata la commemorazione della tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita 136 italiani, di cui 5 veneti, emigrati in Belgio alla ricerca di una speranza di vita migliore che allora il nostro paese non riusciva a garantire.Alla cerimonia ufficiale, al Bois du Cazier, a Marcinelle, nei pressi di Charleroi, in Belgio, il vecchio sito minerario oggi Patrimonio dell'Umanità Unesco, ha parecipato anche la CISL Veneto, con il suo Segretario generale Massimiliano Paglini, insieme alla delegazione nazionale di CISL, guidata dalla Segretaria generale, Daniela Fumarola."Ricordare che fummo un popolo di migranti - sottolinea il leader della Cisl regionale - ci deve motivare a difendere la dignità di ogni essere umano che cerca speranza e futuro anche oggi. Al sacrificio dei caduti a Marcinelle rendiamo omaggio, per sottolineare che da quella vicenda si misero le basi per la costruzione dei diritti sociali in Europa, diritti ancora oggi non riconosciuti e garantiti a tutte le lavoratrici e i lavoratori. Siamo qui oggi per dire 'mai più una tragedia come questa si dovrà ripetere'. A ciascuno di noi il dovere di coltivare la memoria e di impegnarci per realizzare prospettive di sviluppo e di progresso socialmente sostenibili, per garantire a tutti condizioni di lavoro sicure e dignitose, salario giusto, partecipazione reale nella vita delle aziende".