Regione Friuli Venezia Giulia

05/22/2026 | Press release | Distributed by Public on 05/22/2026 07:47

50° sisma:Riccardi, Esercito fu aiuto insostituibile per ricostruzione

50° sisma:Riccardi, Esercito fu aiuto insostituibile per ricostruzione

L'assessore ha partecipato questa mattina alla cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi Pantanali in memoria dei 29 Alpini che persero la vita a causa del terremoto
Gemona del Friuli, 22 mag - "Quella di oggi è stata una cerimonia toccante, giustamente voluta dal Capo di Stato maggiore dell'Esercito, dalla Regione e da tutte le istituzioni, per ricordare il ruolo insostituibile e determinante svolto dalle Forze armate nei giorni immediatamente successivi al sisma e durante la ricostruzione. È doveroso onorare i 29 Alpini che persero la vita quella notte e tutti coloro che indossando la divisa aiutarono la nostra terra non solo a rialzarsi ma a rinascere".
È il concetto espresso dall'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, alla cerimonia militare svoltasi questa mattina alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio proprio in quella struttura, ma anche per ricordare l'impegno dei militari dell'Esercito nelle operazioni di soccorso e ricostruzione del Friuli.
Un evento molto partecipato, svoltosi alla presenza, tra gli altri, del capo di Stato maggiore dell'Esercito, il generale di Corpo d'armata Carmine Maisiello, del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, del prefetto e del questore di Udine, Domenico Lione e Pasquale Antonio De Lorenzo, del sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, della medaglia d'oro al valor militare Paola Del Din, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arme e anche degli allievi delle scuole locali.
Portando il saluto del governatore Fedriga e ringraziando il capo di Stato maggiore dell'Esercito per la sua presenza, l'assessore Riccardi ha rimarcato che "a cinquant'anni di distanza, i giovani che persero la vita nella Goi Pantanali a causa dell'Orcolat sono ancora un esempio di dedizione al proprio Paese. Oggi rendiamo onore a tutti coloro che hanno sacrificato la propria esistenza, trasformando quella tragedia in una spinta allo sviluppo, dando prova dei più alti valori civili di un popolo che non si è mai fermato a piangere se stesso".
"La ricostruzione è stata una vera e propria rinascita fondata sul sacrificio e sul valore delle persone. Questa terra ha saputo costruire il proprio futuro, diventando più moderna, sicura, strutturata nelle reti di comunicazione, orientata alla conoscenza e alla formazione, più pronta ad affrontare le sfide della competitività - ha osservato Riccardi -. Ci è riuscita grazie al carattere della sua gente, al senso di responsabilità delle classi dirigenti, ai valori della solidarietà e della sussidiarietà, ma anche grazie al rapporto leale e indispensabile tra Stato, Regione e Comuni e all'azione insostituibile dell'Esercito italiano, presente con generosità e dedizione". ARC/MA/al

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