Consiglio Regionale del Veneto

04/20/2026 | Press release | Distributed by Public on 04/20/2026 06:14

Sambo (Pd): “Aggressione presso Pronto Soccorso di Dolo: solidarietà ai lavoratori. Contromisure insufficienti, la Regione smetta di fare propaganda e dia risposte efficaci”

20 aprile 2026

(Arv) Venezia, 20 aprile 2026

"Esprimo la mia piena solidarietà all'infermiera, all'autista del Suem e alla guardia aggrediti presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Dolo. A loro, oltre alla vicinanza, rivolgo il ringraziamento per il lavoro che, come operatori della sanità, svolgono ogni giorno in condizioni sempre più difficili. Si tratta dell'ennesima vicenda di un fenomeno gravissimo, di fronte al quale la Regione appare incapace di attuare soluzioni efficaci". La presa di posizione sul caso dell'aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi, è della consigliera regionale del Partito Democratico e componente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, Monica Sambo, che aggiunge: "È evidente che, se le aggressioni si ripetono, ciò significa che le misure messe in campo sono insufficienti. Non bastano le body cam e gli oltre 60 milioni di euro destinati alle indennità per il personale dell'emergenza-urgenza, per circa 3.200 lavoratori. Così come non bastano le telecamere e tantomeno gli annunci e le dichiarazioni di circostanza. Sia chiaro: i delinquenti che aggrediscono il personale sanitario vanno colpiti con durezza, senza attenuanti. Ma il punto critico che rimane irrisolto è legato al fatto che, quando nei Pronto Soccorso si accumulano attese, carichi insostenibili, carenze di personale, con migliaia di cittadini che non ricevono risposte adeguate nei tempi necessari, si crea un clima di esasperazione. E tutto questo, troppo spesso, finisce per scaricarsi ingiustamente sulle lavoratrici e sui lavoratori della sanità. Questo è inaccettabile e le responsabilità politiche sono precise. Senza dimenticare il permanere degli eccessivi tempi di attesa per visite ed esami, un nodo affrontato dalla Regione ricorrendo all'acquisto di prestazioni aggiuntive dal privato accreditato: segnale ulteriore della precaria tenuta del sistema".

In conclusione, Sambo chiede alla Regione "di aprire immediatamente un confronto vero sulle condizioni dei Pronto Soccorso e di varare un piano straordinario di assunzioni, stabile e strutturale, per rafforzare gli organici nei servizi fondamentali legati alla salute. Servono più medici, più infermieri, più operatori, più supporto organizzativo. Solo così si tutela davvero chi lavora e si assicura ai cittadini una sanità pubblica capace di rispondere ai bisogni".

"La sicurezza degli operatori sanitari non si garantisce solo con strumenti difensivi, ma attraverso una sanità che funziona davvero. Su questo, chi governa il Veneto deve smettere di fare propaganda iniziando finalmente a dare risposte", conclude Sambo.

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