07/29/2026 | News release | Distributed by Public on 07/29/2026 01:24
Il 2 luglio 2026 rimarrà impresso come una giornata esemplare di cooperazione istituzionale e impegno ecologico. Nelle acque toscane antistanti la Torre della Maddalena, a Porto Santo Stefano, si è svolta una complessa operazione subacquea per la messa a dimora di cinque sculture artistiche e altrettanti moduli bioattrattivi. L'intervento ha visto come protagonista il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (COMSUBIN), impegnato a fianco dell'associazione no-profit "Casa dei pesci" in una duplice missione: difendere i fondali dalla pesca illegale e favorire il ripopolamento di specie ittiche che vivono e si nutrono in stretto contatto con il fondo marino o poco sopra di esso (c.d. demersali).
La "Casa dei pesci" è un'organizzazione no-profit che dal 2012 protegge attivamente la flora e la fauna dei fondali costieri. L'associazione utilizza blocchi di marmo scolpiti e manufatti artistici come vere e proprie barriere fisiche sottomarine. Queste opere fungono da deterrente contro la pesca a strascico illegale sotto costa, salvaguardando le praterie di posidonia e favorendo il naturale ripopolamento ittico. Per i Palombari della Marina Militare, l'intervento ha rappresentato un'importante attività a beneficio della collettività. Le operazioni di posa a circa 10 metri di profondità hanno richiesto una stretta coordinazione tra il personale civile e i Palombari del G.O.S.
Al di là del fondamentale riscontro ecologico - confermato dal fatto che numerose specie ittiche hanno iniziato a popolare i manufatti subito dopo la posa - la giornata ha rivestito anche una valenza etica ed emotiva. Tra le sculture collocate sul fondo spicca la riproduzione del celebre elmo da palombaro, recante inciso il numero di brevetto del tenente di vascello Pietro Stipa, prematuramente scomparso nel 2024 a La Maddalena. All'evento ha preso parte anche il padre di Pietro, Piergiorgio Stipa, membro attivo dell'associazione e promotore dell'iniziativa.
Il perfetto successo della missione dimostra, ancora una volta, la versatilità operativa del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN e la sua capacità di mettere professionalità d'élite a servizio della salvaguardia del patrimonio ambientale della Nazione.