CNR - National Research Council

10/23/2026 | News release | Distributed by Public on 10/23/2026 07:57

Tre ricercatori del CNR inseriti nella classifica 2026 Best Rising Stars of Science stilata da Research.com

23/10/2026

2026 Best Rising Stars of Science Ranking

Tre scienziati affiliati al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno conquistato un posto nella classifica Best Rising Stars of Science 2026 di Research.com, un riconoscimento che premia i loro contributi alla ricerca nell'osservazione della Terra, nella conservazione della biodiversità e nelle scienze vegetali. I ricercatori compaiono sia nella graduatoria mondiale che in quella italiana per il 2026. I tre ricercatori del CNR inclusi nell'elenco internazionale sono Gemine Vivone (CNR-IMIOT), Stefano Mammola (CNR-IRSA) e Cecilia Brunetti (CNR-IPSP)

La loro presenza richiama l'attenzione sul lavoro scientifico svolto all'interno della rete multidisciplinare di ricerca del CNR e mette in evidenza il contributo dei ricercatori impegnati ad affrontare le sfide tecnologiche e ambientali.

I ricercatori del CNR tra le Rising Stars del 2026

I tre scienziati rappresentano ambiti di ricerca differenti, che spaziano dalle tecniche avanzate per l'interpretazione delle immagini satellitari alla conservazione degli ecosistemi sotterranei, fino ai meccanismi biologici che consentono alle piante di rispondere agli stress ambientali.

Gemine Vivone ha ottenuto il miglior piazzamento a livello globale tra i tre ricercatori del CNR, classificandosi al 486° posto nel mondo e all'11° in Italia.

Affiliato all'Istituto di Metodologie per l'Osservazione della Terra del CNR (CNR-IMIOT), Vivone sviluppa tecniche avanzate di fusione delle immagini, elaborazione dei segnali e apprendimento automatico (machine learning), con l'obiettivo di migliorare l'analisi e l'interpretazione delle immagini satellitari e di altri dati ottenuti mediante telerilevamento.

Il suo piazzamento evidenzia la crescente importanza dei metodi computazionali nell'osservazione della Terra, un settore in cui tecnologie di acquisizione delle immagini sempre più sofisticate forniscono informazioni fondamentali per la ricerca e il monitoraggio ambientale.

Stefano Mammola ha conquistato il 543° posto a livello mondiale e il 17° a livello nazionale nella classifica 2026.

Ricercatore presso l'Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR (CNR-IRSA), Mammola studia la biodiversità delle grotte e degli ecosistemi delle acque sotterranee, concentrandosi sulle modalità con cui le specie che vivono negli ambienti ipogei rispondono ai cambiamenti ambientali e sulle strategie per proteggere i loro habitat.

Il suo lavoro affronta una dimensione importante della conservazione della biodiversità: gli ecosistemi sotterranei, che ospitano organismi altamente specializzati, ma che spesso ricevono un'attenzione limitata nelle strategie di tutela ambientale.

Cecilia Brunetti si è classificata al 622° posto nel mondo e al 19° in Italia, completando la rappresentanza del CNR nella classifica Rising Stars 2026.

Affiliata all'Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR (CNR-IPSP), Brunetti studia le risposte delle piante agli stress ambientali, analizzando, tra gli altri aspetti, il ruolo della luce, dei composti biochimici protettivi e dei processi fisiologici nella capacità delle piante di resistere alle condizioni avverse.

La sua ricerca contribuisce a comprendere il funzionamento delle piante in condizioni ambientali in evoluzione, un tema rilevante per l'agricoltura sostenibile, la protezione delle colture e l'adattamento ai cambiamenti ambientali.

Nel loro insieme, questi tre ricercatori testimoniano l'ampiezza delle discipline scientifiche rappresentate all'interno del CNR e l'importanza della ricerca specialistica nell'affrontare questioni tecnologiche e ambientali tra loro interconnesse.

Ulteriori informazioni sulla comunità scientifica dell'ente e sulle sue pubblicazioni sono disponibili attraverso il profilo del Consiglio Nazionale delle Ricerche su Research.com.

La classifica Rising Stars di Research.com

Research.com è una piattaforma online che pubblica informazioni e classifiche relative a scienziati, istituti di ricerca e università appartenenti a numerose discipline accademiche. La classifica Best Rising Stars of Science si propone di valorizzare i ricercatori che hanno raggiunto risultati significativi in termini di pubblicazioni e citazioni relativamente all'inizio della loro carriera scientifica.

L'edizione 2026 si basa principalmente su dati bibliometrici provenienti da OpenAlex e Crossref, integrati con informazioni tratte da altre banche dati scientifiche. I ricercatori vengono valutati soprattutto attraverso l'H-index, un indicatore che combina la produzione scientifica con l'impatto delle pubblicazioni, misurato attraverso le citazioni ricevute.

Secondo la metodologia pubblicata da Research.com, possono essere inclusi nella classifica gli scienziati la cui prima pubblicazione risale ai 12 anni precedenti. La valutazione prevede inoltre soglie dell' H-index specifiche per ciascuna disciplina, la verifica manuale dei profili dei ricercatori e la considerazione di ulteriori risultati scientifici. La classifica mondiale comprende 1.000 scienziati.

La graduatoria valuta i singoli ricercatori, anziché gli istituti ai quali sono affiliati. Riconosce quindi i risultati individuali in termini di pubblicazioni e citazioni, senza costituire una valutazione separata delle prestazioni istituzionali del CNR.

Un riconoscimento che coinvolge la rete di ricerca del CNR

La presenza di Vivone, Mammola e Brunetti assume un significato particolare alla luce del ruolo del CNR quale principale ente pubblico nazionale di ricerca multidisciplinare in Italia. I loro interessi scientifici si collegano a tre ambiti fondamentali della missione dell'ente: lo sviluppo di tecnologie per l'osservazione della Terra, il miglioramento delle conoscenze sulla biodiversità e sui sistemi ecologici, e lo studio delle risposte biologiche ai cambiamenti ambientali.

La presenza dei tre ricercatori nella stessa classifica internazionale dimostra come studiosi attivi in diversi istituti del CNR contribuiscano all'avanzamento delle conoscenze scientifiche attraverso approcci complementari: dall'analisi computazionale alle indagini ecologiche sul campo, fino alla biologia sperimentale delle piante. Il riconoscimento contribuisce inoltre a dare visibilità alle competenze scientifiche sviluppate all'interno della rete nazionale di laboratori e collaborazioni del CNR.

Promuovere la collaborazione nella ricerca e lo sviluppo scientifico

Al di là dei risultati individuali messi in evidenza dalla classifica, il CNR continua a sviluppare iniziative scientifiche volte a rafforzare la collaborazione interdisciplinare, le infrastrutture di ricerca e le opportunità per i ricercatori di realizzare progetti ambiziosi.

Un esempio è il progetto DarCo (2023-2026), coordinato da Stefano Mammola presso il CNR-IRSA e sostenuto attraverso il partenariato europeo Biodiversa+. Il progetto ha riunito ricercatori di 11 Paesi europei con l'obiettivo di mappare la biodiversità sotterranea e sviluppare approcci per integrare gli ecosistemi ipogei nelle strategie europee di conservazione.

L'iniziativa di ricerca DarCo del CNR dimostra come gli studi ecologici specialistici possano contribuire agli sforzi internazionali più ampi per proteggere la biodiversità e migliorare le strategie di risposta ai cambiamenti climatici.

Nell'aprile 2025, l'Istituto di Scienze Marine del CNR e l'Agenzia Spaziale Europea hanno inaugurato il Mediterranean Advanced Data Analysis Laboratory (MeDAL) presso l'ESRIN Science Hub dell'ESA. L'iniziativa promuove la scienza aperta, l'analisi dei dati e lo scambio di conoscenze per migliorare la comprensione scientifica del Mar Mediterraneo, comprese le pressioni ambientali associate ai cambiamenti climatici e alle attività umane.

Anche la crescita professionale dei ricercatori continua a rappresentare una priorità istituzionale. Nel 2025, il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del CNR ha lanciato SEED - Supporting ERC Early Development, un'iniziativa progettata per rafforzare la preparazione dei ricercatori in vista delle candidature agli Starting Grant del Consiglio europeo della ricerca (ERC).

L'iniziativa SEED per lo sviluppo dei ricercatori prevede percorsi formativi specialistici e attività di supporto allo sviluppo della ricerca, con finanziamenti fino a 40.000 euro per ciascun percorso selezionato nell'arco di due anni. Rappresenta un esempio concreto dell'impegno del CNR nel sostenere i ricercatori nella preparazione di proposte competitive e nell'accesso a nuove opportunità di ricerca indipendente.

Questi sviluppi illustrano l'ampia gamma di attività che sostengono la missione scientifica del CNR: dalla collaborazione internazionale in campo ambientale alle infrastrutture scientifiche, fino al rafforzamento delle competenze dei ricercatori per la realizzazione di nuovi progetti.

L'inclusione di tre scienziati del CNR nella classifica Rising Stars 2026 di Research.com si inserisce in questo quadro più ampio di attività scientifiche e contribuisce a portare all'attenzione internazionale il lavoro di singoli ricercatori impegnati in ambiti che spaziano dalle tecnologie computazionali alla conservazione ecologica e alle scienze delle piante.

Vedi anche:

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