07/03/2026 | News release | Distributed by Public on 07/03/2026 06:15
Con oltre 10 mila partecipanti e 250 relatori e relatrici, il World Congress of Architects UIA è l'evento più importante dell'anno per la comunità dell'Architettura internazionale. Per il 2026 il congresso si è tenuto a Barcellona, dal 28 giugno al 2 luglio, dando vita a un laboratorio diffuso di idee e visioni sul tema "Becoming. Architectures for a planet in transition", che ha invitato i partecipanti a esplorare come le pratiche spaziali possano rispondere alle sfide di un pianeta in profonda trasformazione, utilizzando il tempo come uno strumento di progetto fondamentale.
Il Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico ha partecipato a questo evento con gli interventi della Vicedirettrice Diana Rolando e della professoressa Albena Yaneva.
La professoressa Rolando è intervenuta nella sessione dedicata al tema "Artificial Intelligence and the Future of Architecture Education", portando l'esperienza del DAD con un intervento dal titolo "Building an AI Ecosystem for Research, Education and Heritage Regeneration at DAD". La Vicedirettrice ha spiegato come l'intelligenza artificiale non sia solo un tool professionale, ma una vera e propria infrastruttura culturale capace di connettere ricerca e formazione. Tra i punti focali della sua presentazione figurano il nuovo centro di ricerca AIDAD (Artificial Intelligence, Archives and Design), la AI-Enhanced Architecture Summer School proposta dal DAD e un'innovativa ricerca sull'Augmented Strategic Due Diligence, sviluppata nell'ambito del Corso di Dottorato in Patrimonio Architettonico del DAD.
La professoressa Yaneva invece ha svolto il ruolo di host e moderatrice per il panel "Radical Ecologies: Architecture as Political Engagement", inserito nella linea di ricerca "Becoming More-than-human". Il dibattito ha visto il confronto tra protagonisti del calibro di Petra Blaisse e Andrés Jaque, esplorando le cosiddette "alleanze interspecie" e il modo in cui il design può rivelare relazioni sociali ed ecologiche nascoste. Sotto la guida di Yaneva, il panel ha approfondito l'idea dell'Architettura come disciplina e pratica che non si limita a risolvere problemi tecnici, ma agisce come prassi politica e collaborativa in contesti ambientali controversi.
La partecipazione del DAD al congresso mondiale di Barcellona non è stata solo una vetrina accademica, ma un contributo concreto alla costruzione di futuri condivisi, dove l'architettura si riafferma come esperienza civica e sociale indispensabile per la transizione globale.
Foto di UIA World Congress of Architects