03/16/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/16/2026 09:14
(Arv) Venezia, 16 marzo 2026
"Intervenendo questa mattina alla IX Assemblea elettiva di ANP-CIA Veneto, svoltasi al Centro Cardinal Urbani di Zelarino (VE), ho rivolto un ringraziamento al direttivo, ai soci pensionati e a tutti i presenti per il lavoro portato avanti, in un contesto di grandi trasformazioni sociali ed economiche, dove è fondamentale saper guardare con lucidità alle sfide che si presentano. Ed è stata l'occasione per richiamare la necessità di un vero patto di ferro contro le speculazioni per difendere l'agricoltura italiana, evidenziando come il settore primario rappresenti un pilastro della nostra economia e della nostra identità territoriale". Sono le parole della consigliera regionale, con delega speciale di Venezia, Laura Besio (Fratelli d'Italia) che aggiunge: "Ho posto l'attenzione, inoltre, su una delle sfide più decisive per il futuro del comparto: il ricambio generazionale. Troppo pochi sono i giovani che si avvicinano oggi all'agricoltura, spesso percepita come un settore poco attrattivo. È una tendenza che dobbiamo invertire con politiche mirate, incentivi adeguati e anche con un'azione educativa che parta già dalle scuole, per far comprendere alle nuove generazioni il valore della terra, del lavoro agricolo e della qualità delle nostre produzioni".
"Nelle sedi istituzionali regionali - prosegue Besio - porterò un impegno: nell'analisi del Defr, il Documento di economia e finanza regionale, proporrò di avviare una ricognizione più approfondita delle realtà territoriali del Veneto, valorizzando le effettive vocazioni agricole anche laddove queste non rientrino pienamente nelle classificazioni formali. Questa istanza nasce da una criticità evidente che riscontro nel territorio che seguo più da vicino: quello veneziano. Penso, ad esempio, alla realtà eroica dell'isola di Sant'Erasmo. Zone dove l'attività agricola è esercitata in modo significativo e in un contesto delicatissimo come il bacino della Laguna di Venezia. È paradossale che territori così produttivi e strategicamente importanti per la nostra biodiversità rischino di essere penalizzati da griglie burocratiche che non leggono la realtà dei fatti".
"Difendere l'agricoltura in laguna significa difendere la sopravvivenza stessa di quel paesaggio", conclude Besio.