01/22/2026 | News release | Archived content
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 10 del 14 gennaio 2026, il Decreto del Presidente della Repubblica di indizione dei comizi elettorali per il referendum popolare confermativo relativo al testo della legge costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
Il predetto Dicastero ha altresì comunicato che, con ordinanza del successivo 6 febbraio, comunicata in pari data, l'Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte di Cassazione ha dichiarato legittima e ammessa la richiesta depositata il 28 gennaio 2026 sulla medesima legge costituzionale ex art. 138, secondo comma, Cost. e ha riformulato il quesito da sottoporre agli elettori.
Con decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dello stesso giorno, è stato quindi precisato che il referendum popolare confermativo, già indetto con il citato D.P.R. 13 gennaio 2026, si terrà sul seguente quesito:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?».
Date e Orari di Votazione:
Per esercitare il diritto di voto, è necessario presentarsi al seggio con un documento d'identità valido e la tessera elettorale.
Parità di accesso all'informazione nelle campagne referendarie
Dalla data di pubblicazione del Decreto prende avvio la campagna elettorale referendaria: al riguardo, si precisa che per tutta la durata dei comizi elettorali e fino al termine delle operazioni di voto si applicano le disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di parità di accesso ai mezzi di informazione e di comunicazione politica.
Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale per le amministrazioni pubbliche, per tutta la durata dei comizi elettorali e fino al termine delle operazioni di voto, vige il divieto di comunicazione ad eccezione delle campagne effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
In allegato il manifesto della convocazione dei comizi e la circolare della Prefettura
13/02/2026, 12:13