Department of European Affairs of the Italian Republic

06/03/2026 | News release | Distributed by Public on 06/04/2026 02:45

Via al progetto SITE sui programmi a gestione diretta. Ministro Foti: 'Rafforzare la presenza italiana in Europa'

Via al progetto SITE sui programmi a gestione diretta. Ministro Foti: "Rafforzare la presenza italiana in Europa"

"L'incontro dedicato al progetto 'Sistema Italia in Europa - SITE' rappresenta un passaggio importante per rafforzare la partecipazione italiana ai programmi europei a gestione diretta e rendere più efficace la presenza della nostra Nazione nelle principali politiche dell'Unione Europea". Lo ha dichiarato il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, intervenendo all'apertura dell'evento di lancio "Programma UE a gestione diretta - Progetto Sistema Italia in Europa (SITE)", promosso dal Dipartimento per gli Affari Europei e organizzato con il supporto di Eutalia, che si è svolto il 3 giugno 2026 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio di Roma.

"I circa 400 miliardi destinati dal prossimo Quadro Finanziario Pluriennale alla competitività - spiega il Ministro Foti - non sono risorse con una pre-allocazione tra Stati membri, ma fondi interamente assegnati attraverso bandi competitivi dalla Commissione europea. Questo significa che la capacità di attrarre risorse dipenderà sempre più dalla qualità dei progetti e non dalla loro quantità. Per l'Italia la sfida è duplice: da un lato chiudere al meglio il ciclo di programmazione 2021-2027, dall'altro prepararsi in modo strutturato al prossimo ciclo, evitando un approccio frammentato e non coordinato. Non è un problema di numero di progetti, ma di loro peso, coerenza strategica e capacità di rispondere alle priorità europee. È necessario rafforzare le competenze, superare la logica dei compartimenti e lavorare in modo integrato tra amministrazioni, territori e sistema produttivo. Per questo motivo, ho dato mandato al Dipartimento di rafforzare ulteriormente il coordinamento nazionale, favorendo il raccordo tra amministrazioni centrali, territori, enti di ricerca, università, sistema economico e società civile".

Il progetto SITE nasce infatti con l'ambizione di superare l'approccio frammentato ai bandi e costruire una vera e propria strategia nazionale, basata su coordinamento tra livelli di governo e attori del sistema Paese, utilizzo sistematico dei dati, sviluppo di portafogli progettuali tematici e attivazione di servizi di accompagnamento e rafforzamento delle capacità progettuali.

In particolare, il progetto mira a:

  • migliorare il presidio delle opportunità europee, anche nella fase di definizione dei programmi di lavoro;
  • rafforzare il coordinamento tra amministrazioni centrali, Regioni, enti territoriali, università, centri di ricerca e sistema produttivo;
  • ridurre i divari territoriali e settoriali nella partecipazione;
  • promuovere la costruzione di pipeline progettuali integrate e partenariati europei solidi;
  • favorire la complementarità tra fondi europei diretti, politiche di coesione e risorse nazionali, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati.

L'evento ha rappresentato non solo il momento di lancio del progetto, ma anche una prima occasione di confronto operativo sulla futura strategia italiana di accesso ai fondi diretti, coinvolgendo i principali attori del sistema Paese.

Il programma della giornata è stato infatti strutturato come un momento di lavoro articolato in tre tavole rotonde, ciascuna dedicata a un pilastro della futura strategia:

  • programmazione e specificità dei programmi UE, con il contributo dei punti di contatto nazionali e degli attori chiave;
  • governance e coordinamento multilivello, con il coinvolgimento delle amministrazioni centrali, delle Regioni e degli enti territoriali;
  • fattori economici, finanziari e di ecosistema, con la partecipazione del sistema della ricerca, delle imprese e delle istituzioni finanziarie.

Queste tre dimensioni - programmazione, governance e fattori economico-finanziari - costituiscono i pilastri su cui costruire una partecipazione italiana più efficace, selettiva e orientata ai risultati.

Il Ministro Foti ha infine ricordato che "il biennio 2026-2027 sarà decisivo. Se non ci si prepara per tempo, si rischia di arrivare impreparati a una competizione europea che sarà sempre più selettiva. L'esperienza del PNRR dimostra che l'Italia è in grado di gestire in maniera ottimale programmazioni complesse. Ora dobbiamo fare un passo ulteriore: trasformare questa capacità in una strategia stabile e strutturata per l'accesso ai fondi diretti europei".

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