03/18/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/18/2026 05:35
Le alluvioni che hanno colpito il Mozambico all'inizio del 2026 hanno lasciato dietro di sé una scia di distruzione che, ancora oggi, segna profondamente vaste aree del Paese. Abitazioni, campi coltivati e infrastrutture essenziali sono stati travolti, mentre in molti territori le strade e le vie di comunicazione restano compromesse, rendendo difficili gli spostamenti, l'accesso ai servizi e la distribuzione degli aiuti. In alcune zone, i villaggi sono tuttora raggiungibili solo con difficoltà.
Il Mozambico è uno dei Paesi in cui ASeS, l'Ong promossa da Cia-Agricoltori Italiani, è presente da tempo con interventi di sviluppo rurale orientati al miglioramento delle pratiche agricole, della produzione di cibo e delle condizioni di vita. Progetti costruiti insieme alle comunità locali - con un ruolo centrale delle donne - che oggi risultano gravemente danneggiati, compromettendo in modo significativo la sicurezza alimentare di migliaia di famiglie.
A distanza di settimane, la situazione resta fragile: l'accesso all'acqua potabile è limitato e il rischio di malattie come il colera è ancora concreto. Alla perdita delle abitazioni e dei mezzi di sussistenza si sommano criticità sanitarie e isolamento. Le comunità stanno affrontando questa fase con grande forza: si tratta di popolazioni resilienti, profondamente legate alla propria terra, che chiedono strumenti per ripartire.
Sin dai primissimi momenti dopo l'alluvione, l'intervento di ASeS si è concentrato sul supporto alla popolazione. Tra il 22 gennaio e l'11 marzo, infatti, l'Ong di Cia - anche grazie al supporto dei partner locali - ha garantito la distribuzione di 5.466 pasti caldi attraverso le cucine comunitarie attivate presso gli ospedali di Xinavane e Ilha Josina Machel. Sono stati organizzati 68 turni di cucina, raggiungendo 1.408 pazienti, 2.841 bambini e 1.217 adulti. Parallelamente, nei villaggi di Xinavane e Ilha Josina Machel sono stati distribuiti kit alimentari e zanzariere a 90 famiglie (662 persone). A questi si sono aggiunti kit igienico-sanitari per la prevenzione del colera, destinati a 388 famiglie (2.695 persone) tra Xinavane, Ilha Josina Machel e Hobjana.
Superata la fase più critica, l'attenzione si concentra ora sulla ripresa delle attività agricole e sulla ricostruzione delle economie locali. Le alluvioni hanno distrutto oltre 275.000 ettari di coltivazioni, mettendo a rischio il sostentamento di migliaia di persone. È stata predisposta la distribuzione di kit di sementi alle famiglie dei villaggi colpiti, con particolare attenzione alle donne in condizioni di maggiore vulnerabilità, per riattivare rapidamente il ciclo agricolo e garantire nuovamente cibo e reddito. Accanto a questo intervento, è stato avviato un allevamento avicolo comunitario a Ilha Josina, per integrare la dieta con proteine e migliorare la qualità dell'alimentazione.
Nei prossimi mesi, l'assistenza umanitaria resterà una priorità per evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita e contenere i rischi legati a malnutrizione e diffusione di malattie. Gli orti comunitari dovranno essere riattivati con colture a ciclo breve per garantire raccolti in tempi rapidi e scongiurare il rischio di una crisi ancora più grave.
Per questo, ASeS-Cia ha attivato una raccolta fondi a favore delle famiglie colpite dalle alluvioni. È possibile contribuire in due modi:
https://www.produzionidalbasso.com/project/emergenza-alluvioni-mozambico/
IBAN: IT82Z0306909606100000012790
Intestato a: Agricoltori Solidarietà e Sviluppo
Causale: Donazione per emergenza alluvioni in Mozambico