03/11/2026 | Press release | Distributed by Public on 03/11/2026 04:20
Candidatura del progetto "La Freccia dei Due Laghi: censimento, riordino e inventariazione del fondo storico documentale della Ferrovia Mantova-Peschiera" al bando "Avviso Unico Cultura 2026" di Regione Lombardia.
L'iniziativa � della Provincia di Mantova che in questo modo intende valorizzare e far conoscere la genesi e la storia del tracciato ferroviario.
La Ferrovia Mantova-Peschiera (detta anche "Freccia dei Due Laghi") fu una linea ferroviaria in concessione a binario singolo, lunga circa 34 chilometri, che collegava Mantova con Peschiera del Garda, percorrendo la valle del Mincio: la sua progettazione risale alla fine dell'Ottocento mentre i lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1914, ma furono interrotti a causa della Prima Guerra Mondiale.
La linea fu poi completata nel 1927, ma un contenzioso con le Ferrovie dello Stato (FS) sull'uso del tratto Mantova - Sant'Antonio Mantovano ritard� l'apertura e l'inaugurazione ufficiale avvenne il 13 maggio 1934.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, a causa dei danni bellici e della successiva mancanza di investimenti per l'ammodernamento, la linea divenne obsoleta e nonostante l'acquisto di nuovo materiale rotabile, fu chiusa e sostituita da autoservizi per decreto ministeriale nel 1967, in pieno boom economico. Al trasporto su rotaia si prefer� quello su gomma.
L'organismo principale che promosse e gest� l'opera fu il Consorzio Interprovinciale per la Ferrovia Mantova-Peschiera, costituito dalle Amministrazioni provinciali di Mantova e di Verona e da numerosi comuni insistenti sul tracciato o che traevano beneficio dall'indotto della linea ferroviaria come ad esempio Mantova, Porto Mantovano, Marmirolo, Roverbella, Valeggio sul Mincio, Monzambano e Peschiera del Garda.
Nel 1963, la gestione della linea pass� all'APAM (Azienda Interprovinciale Autoservizi di Mantova), poco prima della chiusura definitiva.
"Considerato che la Provincia di Mantova � proprietaria del fondo storico documentale prodotto dal Consorzio Interprovinciale della Ferrovia Mantova-Peschiera, conservato presso l'Archivio storico provinciale e che il fondo contiene materiale inedito che gli studiosi specializzati nella storia delle trasformazioni del paesaggio e della genesi delle grandi opere viarie non hanno potuto consultare e riguarda 251 faldoni (comprensivi di materiale sciolto) e 15 registri che necessitano di censimento, riordino e inventariazione attraverso la piattaforma regionale Archimista Web - spiega il Presidente Carlo Bottani �- abbiano ritenuto che la candidatura al bando di Regione Lombardia sia una preziosa occasione per riordinare, catalogare e rendere fruibile questo prezioso materiale".
Grande del resto � l'interesse che ha riscosso il progetto di fattibilit� per il recupero dello storico tracciato presentato di recente dalla Provincia e a cui l'ente sta lavorando. "Riteniamo che anche una campagna di riordino e di inventariazione del fondo archivistico relativo all'attivit� del Consorzio Interprovinciale per la Ferrovia Mantova-Peschiera possa essere utile per proseguire con gli studi e gli approfondimenti progettuali per verificare la realizzabilit� dell'intervento di recupero della linea ferroviaria ai fini turistici e di attrattivit� dei territori" aggiunge Bottani.
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