02/06/2026 | Press release | Distributed by Public on 02/06/2026 06:17
Cagliari, 6 febbraio 2026 - "Il commissariamento della scuola sarda è un atto intollerabile. Non possiamo accettare che i bambini sardi e le loro famiglie siano cittadini di serie B, calpestati da logiche che negano loro il diritto a una piena cittadinanza e alla pari dignità".
Lo scrive in una lettera inviata al Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, alla Presidente della Regione Alessandra Todde e all'assessora alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas, la Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza Carla Puligheddu.
Il dimensionamento scolastico, trasformato in uno strumento di smantellamento delle autonomie locali, sta penalizzando - scrive la Garante - la nostra Isola. La Sardegna deve avere il coraggio di studiare un proprio modello educativo futuro: attuabile, adeguato e identitario.
Carla Puligheddu esprime pieno apprezzamento per le azioni di contrasto istituzionale intraprese verso le disposizioni centraliste del Ministero dell'Istruzione e del Merito e ringrazia la sensibilità della Presidente Camilla Soru e di tutta la II Commissione per aver avviato l'iter per una Proposta di Legge sulla Scuola Sarda basata sull'ascolto e sulla condivisione.
La politica deve avere il coraggio di riconoscere - scrive ancora Carla Puligheddu - che non si possono applicare "parti uguali a situazioni profondamente disuguali". Questo principio deve superare ogni ideologia e competizione di schieramento.